Retri di camion attaccati ai muri come grandi quadri.
Stanze dentro a stanze come se fossero incastrate l’una dentro all’altra a creare spazi sovrapposti.
Buche profonde nel terreno dalle quali escono voci.
Stanze divise internamente da reti e muretti.
Un quartiere dove gli abitanti attori recitano ciascuno una storia e tu passi ascoltandone pezzi.
Sculture iperrealiste di un crocchio di ragazzini che confabulano, collocate per strada nei giardini sui tetti come fosse un complotto.
